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Abstract

Interpretazione clinica, valore prognostico di segni e sintomi parodontali prima, durante e dopo il movimento ortodontico

L’interazione tra parodontologia e ortodonzia rappresenta oggi uno degli aspetti più delicati della pianificazione terapeutica nei pazienti con storia di parodontite. Il successo del trattamento ortodontico non dipende esclusivamente dalla correzione della malocclusione, ma dalla capacità di interpretare correttamente i segni clinici e radiografici che riflettono la stabilità o la progressione della malattia parodontale. La relazione analizzerà il valore prognostico dei principali parametri parodontali prima, durante e dopo il movimento ortodontico, con particolare attenzione ai pazienti affetti da parodontite di stadio III e IV. Verrà discusso il significato clinico di profondità di sondaggio, sanguinamento al sondaggio, mobilità dentaria, recessioni gengivali, perdita di attacco clinico e fenotipo parodontale, evidenziando quali condizioni consentano l’avvio della terapia ortodontica e quali richiedano un ulteriore trattamento parodontale. Particolare attenzione sarà dedicata all’interpretazione della persistenza di tasche parodontali, sanguinamento al sondaggio e mobilità dentaria dopo la terapia causale. Saranno approfonditi i criteri clinici che orientano la scelta tra proseguire con la terapia non chirurgica, ricorrere alla chirurgia parodontale prima dell’ortodonzia o iniziare comunque il trattamento ortodontico in condizioni di stabilità compatibili con una prognosi favorevole. Verrà inoltre discusso il significato della persistenza o della ricomparsa di tali segni durante e al termine del trattamento ortodontico e quando essi richiedano una rivalutazione diagnostica e terapeutica. Un ulteriore focus sarà dedicato alla frequenza e alle indicazioni dei controlli radiografici durante il trattamento ortodontico, secondo criteri di appropriatezza prescrittiva, e al corretto timing della chirurgia parodontale rispetto al movimento dentario. Attraverso l’analisi delle più recenti evidenze scientifiche e di casi clinici, la relazione fornirà criteri decisionali pratici per integrare diagnosi parodontale e pianificazione ortodontica, con l’obiettivo di migliorare la prognosi dei denti naturali e la stabilità dei risultati nel lungo termine.